Una rotonda
per Guarda
La storia del progetto
Era il 10 gennaio 2024, quando annunciavamo al pubblico l'avvio della campagna di raccolta fondi per la riqualificazione della rotatoria stradale di Guarda bassa a Montebelluna. Da allora sono passati più di due anni tra impegni, sforzi e interlocuzioni che il Comitato ha portato avanti con grande determinazione, e finalmente, annunciamo con estremo orgoglio l'avvio dei lavori di questo ambizioso progetto.
"La proposta è nata dall'esigenza di dare decoro a uno dei punti di accesso del nostro quartiere, Guarda, e della nostra città, Montebelluna", dice Marco Bressan, neo Presidente del Comitato e, due anni fa, Segretario, che in prima persona ha seguito e curato tutte le fasi del progetto.
"La rotatoria", continua il Presidente, "occupa da più di quindici anni una posizione di assoluto rilievo per il territorio, segnando uno dei pochi varchi di accesso che la nostra città ha a sud. Di competenza provinciale, è stata oggetto nel corso degli anni di un decadimento dovuto alle sporadiche manutenzioni. La copertura in erba, poi, rendeva difficile il suo mantenimento decoroso, con il risultato che in alcuni periodi dell'anno il verde raggiungeva il metro e cinquanta di altezza. Si aggiunga poi che ad ogni sfalcio la segnaletica verticale veniva divelta dai macchinari, e con il tempo anche quella orizzontale andava sbiadendosi. Non era un qualcosa di accettabile".
Il Comitato ha così deciso di farsi promotore in prima persona della riqualifica dell'area. "Non è stato semplice: non siamo professionisti, ma cittadini volontari, che dedicano il proprio tempo al quartiere e alla città in cui vivono. Certamente non sapevo da dove partire: organizzare un lavoro del genere dal nulla, senza nessun raccordo o conoscenza, non è roba da tutti i giorni", dice Bressan. "Non ci siamo scoraggiati, e con il supporto di tutto il Consiglio Direttivo del Comitato ho trascorso un anno intero tra progetti, preventivi, riunioni con tecnici e politici sia comunali che provinciali. È stato un bell'esercizio di cittadinanza attiva, mi ha insegnato molto".
La raccolta fondi
Adempiuta la parte progettuale e burocratica dell'opera, il Comitato si è concentrato sulla raccolta fondi necessaria per la sua realizzazione. "La rotonda sembra piccola, ma non lo è: copre un'area di 150 metri quadrati, e i costi erano ben al di sopra dei diecimila euro: una disponibilità che non possedevamo come Comitato". Tuttavia, con il generoso supporto di numerosi imprenditori locali, che hanno a cuore il territorio e la frazione, senza che vi sia un egoistico tornaconto personale, siamo finalmente riusciti in questo autunno a raggiungere la somma preventivata. Volevamo consegnare al quartiere una rotonda, e alla città un varco di accesso che non fosse il vessillo di un'unica parte, bensì un vero e proprio simbolo di comunità, di tutti."
Gli sponsor
"I più grandi meriti vanno agli imprenditori che hanno sostenuto e compreso la portata civica di questo progetto, senza nulla pretendere in cambio". È con estrema riconoscenza e gratitudine che il Comitato ringrazia pertanto:
Veneto Vetro, in particolare l'Amministratrice Giorgia; Ama Crai EST, e il suo CdA; Incomac, in particolare l'Amministratore Livio; Delta Energy, Icon Wash e D-Way, nella persona del responsabile Enrico; Officine meccaniche NIMA, in particolare modo Anna; Carrozzeria Piave, in particolare Stefano, che per primo ha manifestato interesse e coinvolgimento al progetto, Aloven accoppiatura, in particolare l'Amministratore Andrea; GrTech, in particolare il suo Amministratore Roberto; Gheller Dino, in particolare le amministratrici della sede di Montebelluna; Banca della Marca; e infine gli sponsor che, pur volendo restare anonimi, in pieno spirito di riconoscenza hanno contribuito in maniera più che generosa al progetto.
Non è possibile poi esimerci dal riconoscere una profonda gratitudine al Comune di Montebelluna, in particolare al Sindaco Adalberto Bordin, all'Assessore Maria Bortoletto (con cui per prima ci siamo interfacciati) e a tutta la Giunta Comunale, che in segno di fiducia e leale collaborazione nei confronti del Comitato Civico di Guarda ha riconosciuto un contributo al progetto, condividendone il valore sociale e l'impegno profuso dai volontari per la sua realizzazione.
I lavori
"Lunedì 13 gennaio sono iniziati i lavori di realizzazione. Si concluderanno presto. Abbiamo incaricato la ditta Vivai Martignago della realizzazione dell'opera, e anche loro, riconoscendo l'ambiziosità del progetto e condividendone lo sforzo, partecipano attivamente ai costi, offrendo la manutenzione del primo anno, il più critico".
Continua il Presidente Marco Bressan: "il progetto è pensato per non gravare sul bilancio comunale, anche in prospettiva futura: tutti i costi di realizzazione sono stati sostenuti dagli sponsor del progetto e perfino il contributo del comune faceva parte di un fondo destinato alle progettualità del Comitato Civico: nessuna risorsa destinata alle asfaltature, alle scuole o ai parchi pubblici è stata destinata al progetto, da alcuni forse ritenuto superfluo. Credo invece che di superfluo non ci sia nulla, sopratutto la passione di una squadra di volontari e lo sforzo di aziende private che lo hanno reso possibile".
"Le manutenzioni future", conclude il Presidente, "saranno a carico del nostro Comitato. La convenzione con la Provincia per la gestione della rotatoria ci tutela in questo: ogni cinque anni potremo scegliere se continuare nello sforzo o riconsegnare la rotatoria alla Provincia, debitamente eliminando gli elementi soggetti a manutenzione. Ma questo non è nei nostri piani: ora che abbiamo portato a casa il più ambizioso progetto che abbiamo mai realizzato, ce ne prenderemo certamente cura, per Guarda e per Montebelluna".
firmato
Il Comitato Civico di Guarda
Rassegna stampa
La Tribuna e il Gazzettino del 20 gennaio 2025 parlano di noi.











